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Nasce la collaborazione Vintag e Telearte

Con piacere diamo notizia della nascita della collaborazione tra Vintag e Telearte. In realtà già da diversi mesi erano intercorse collaborazioni, telefonate e incontri con gli ideatori dell’app Vintag di Bologna. Vintag è una piacevole realtà nel mondo del vintage.

Vintage è sinonimo di alta qualità dei materiali e della lavorazione, di autenticità, di charme e di valore che un oggetto acquisisce nel tempo per le sue doti di irriproducibilità con i medesimi elevati standard qualitativi. Vintage è amore per i dettagli e per lo stile del passato.​ Vintage non è “seconda mano”.

Il pretesto per collaborare con i fondatori  di questa app è arrivato dalla collezione di Mara Parmegiani esitata in quel dell’asta sulla piattaforma Invaluable. Per l’invenduto, essendo un consistente catalogo di abiti e accessori vintage per l’appunto, abbiamo ritenuto opportuno gestirlo in modalità alternativa per proporlo al pubblico. Il “caso” ha voluto che tramite un articolo su un quotidiano venissimo a conoscenza della bellissima realtà di Vintag e dei suoi fondatori e collaboratori. Da lì è iniziata una serie di relazioni tra email e contatti telefonici fino ad arrivare ad incontri e proposte collaborative.

L’occasione che ha permesso l’entrata in gioco di Telearte nel mondo di Vintag è stato l’evento svoltosi a Bologna sabato 22 febbraio presso il GRAND HOTEL MAJESTIC, un grande evento, un Cocktail party all’insegna degli anni ’20.

GREAT-GASBY-PARTY

Ci auguriamo che questa partnership sia un gradita realtà che possa interessare il pubblico di Telearte quanto quello di Vintag. Per chiunque voglia trovare questa collaborazione interessante e darci consigli siete i benvenuti scrivendoci su telearte@libero.it oppure scaricando l’app di Vintag sia per dispositivi Android  su Google Play che iPhone su Apple Store .

Di seguito alcune foto dell’allestimento con abiti e accessori forniti da Telearte. Ringraziamo ancora i fondatori di Vintag per la bella intesa ed il loro supporto.

Nuovo trend: comprare mobili antichi e dargli nuova vita

Da una ricerca di Barnebys* si evidenzia che il numero di persone sotto i 45 anni che acquista oggetti vintage e d’antiquariato aumenta.

Si parla sempre più di sostenibilità, non solo nel settore della moda ma anche per quanto riguarda l’arredo, i mobili e gli elettrodomestici si stanno facendo molti passi avanti. Secondo l’agenzia svedese per la protezione ambientale, le nostre abitazioni rappresentano infatti il 20% dell’impatto ambientale e di questa percentuale, quasi la metà è costituita proprio da mobili e arredi. Sia la Swedish Society for Nature Conservation che il World Nature Fund incoraggiano il riuso per ridurre sprechi, inquinamento e limitare l’impatto sull’ambiente e sul clima. Ecco come Pontus Silfverstolpe, co-founder di Barnebys, spiega questa propensione:

“Acquistare oggetti di seconda mano non è solo una tendenza, ma qualcosa di necessario per un cambiamento consapevole”

Una nuova consapevolezza sta quindi spingendo il commercio in una direzione sostenibile. Allo stesso modo in cui le generazioni Y e Z rifiutano sempre più fortemente il fast fashion, la stessa tendenza sembra prendere piede nel mondo dell’arredo e del design d’interni.

Secondo Barnebys, le vendite di mobili e arredi nel 2018 sono aumentate del 32% rispetto agli anni precedenti. L’interesse si è intensificato soprattutto nella fascia di età inferiore ai 45 anni – in particolar modo tra i giovani delle generazioni Y e Z, un’età in cui molte persone acquistano e arredano la loro prima casa. Mentre i prezzi continuano a salire per quanto riguarda il design del XX secolo e l’arredo contemporaneo, l’antiquariato e i mobili classici sembrano invece essere sempre più accessibili a qualsiasi portafoglio.

Negli ultimi anni il mercato dell’usato è stato reso più semplice e accessibile. Sempre meno persone buttano via oggetti, favorendo invece lo scambio o la vendita attraverso canali dedicati. Per evitare il tipico processo dell’“indossa e butta” che ci ha insegnato il fast fashion, le nuove generazioni scelgono invece di acquistare oggetti usati ma con particolare attenzione alla qualità.

“La qualità paga. Non solo per il portafoglio ma anche per l’impatto ambientale. Ecco spiegato il crescente interesse verso un arredo unico e personalizzato, dove la qualità è un prerequisito essenziale affinché gli oggetti durino nel tempo”

*Barnebys è un motore di ricerca per arte, oggetti d’antiquariato e da collezione provenienti da oltre 3.000 case d’asta e gallerie in tutto il mondo. Barnebys offre un database gratuito dei prezzi realizzati, risalente agli inizi degli anni ’70 e che fornisce oltre quaranta milioni di lotti venduti.

Tratto da barnebys blog al seguente link.