Mostra

Orazio Borgianni in mostra a Roma

Un genio inquieto nella Roma di Caravaggio

La prima mostra monografica su Orazio Borgianni. A Palazzo Barberini sarà visitabile da giovedì 5 marzo a martedì 30 giugno 2020.

La mostra – la prima esposizione monografica dedicata all’artista – si focalizza sulla sua stagione romana, tra il primo e il secondo decennio del XVII secolo, periodo in cui Borgianni crea i suoi maggiori capolavori. Presentati circa venti dipinti autografi provenienti da importanti musei e collezioni, italiani e stranieri, accanto all’Autoritratto e alla Sacra Famiglia con San Giovannino e Santa Elisabetta della collezione delle Gallerie Nazionali.

Orazio Borgianni, un genio inquieto nella Roma di Caravaggio
Orazio Borgianni, un genio inquieto nella Roma di Caravaggio

In mostra anche una serie di opere di pittori, tra i maggiori protagonisti della scena romana, per i quali l’influenza di Borgianni fu significativa e talvolta decisiva, tra questi Antiveduto Gramatica, Giovanni Lanfranco, Carlo Saraceni, Giovanni Serodine, Simon Vouet.

Mostra a cura di Gianni Papi

Fonte: http://www.060608.it/

Autoritratto, 1615. Roma, Galleria nazionale d'arte antica.
Autoritratto, 1615. Roma, Galleria nazionale d’arte antica.

Poche sono le notizie riguardanti la biografia di questo artista. Figlio di un carpentiere originario di Firenze[1], nacque a Roma nel 1576 circa, dove ebbe la prima formazione in un ambiente artistico di gusto puramente manieristico. Si trasferì quindi, assieme al fratellastro Giulio Lasso, pittore e scultore, in Sicilia e, in seguito, tra la fine del XVI secolo e l’inizio del successivo, in Spagna, dove si sposò[2] e maturò il proprio linguaggio artistico. Tornato in Italia nel 1602 circa, vi giunse nel momento della esplosione più viva della polemica caravaggesca. Il Caravaggio, benché fosse diventato un nemico personale del Borgianni, per i rapporti molto tesi che intercorsero fra i due, peraltro influì molto sulla sua evoluzione artistica. Il Borgianni morì a Roma probabilmente nel 1616, non ancora quarantenne.

Fonte: wikipedia

Mostre – Valadier, splendore nella Roma del ‘700

Fino al 2 febbraio

La grande mostra monografica di Galleria Borghese è dedicata a Luigi Valadier, il più celebrato ebanista, fonditore e orafo italiano della sua epoca e uno dei protagonisti del clima culturale sviluppatosi a Roma alla metà del settecento . La straordinaria sintesi di versatile creatività e insuperabile perizia tecnica, unitamente alla capacità di Valadier di interpretare il nuovo sentimento dell’antico, diedero vita a un rinnovamento del gusto che si affermò a Roma come modello internazionale facendo della sua celebre bottega di via del Babuino uno dei luoghi più visitati da reali, diplomatici, collezionisti, antiquari e grand tourists.

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Dove: Galleria Borghese

Contatti: www.galleriaborghese.beniculturali.it

Fonte: Magazine “il Natale che vorrei”

ARMI E POTERE NELL’EUROPA DEL RINASCIMENTO

ARMI E POTERE nell’Europa del Rinascimento è una mostra, in programma dal 26 luglio all’11 novembre nella doppia sede di Palazzo Venezia Castel Sant’Angelo, a Roma.

La mostra, ideata e prodotta dal Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, in collaborazione con il Polo Museale dell’Emilia Romagna, è curata da Mario Scalini, esperto riconosciuto del settore e Direttore del Polo Museale dell’Emilia Romagna. Tra Palazzo Venezia e Castel Sant’Angelo saranno esposti circa160 pezzi tra armature intere, armi da difesa e da offesa, armi da fuoco, elmetti, spade, corsaletti, balestre e schiniere. Il catalogo, edito da Silvana editoriale, si avvale inoltre del contributo di Massimo Carlo Giannini, professore di storia moderna presso l’Università degli Studi di Teramo.

L’esposizione affronta ogni aspetto del complesso intreccio fra armi e uomini, mitologia e rappresentazione del potere. Essa tiene conto inoltre della lunga tradizione dei manuali di arte militare, già in auge nell’età bizantina, come pure di alcune immagini-simbolo del tempo, che raffigurano gentiluomini e talora anche gentildonne corazzati di tutto punto.
Sia Castel Sant’Angelo che Palazzo Venezia custodiscono nuclei di armi storiche pressoché unici al mondo. Proprio queste straordinarie collezioni – restaurate e riordinate per l’occasione – unite a una serie di prestiti internazionali, fanno conoscere allo specialista e al normale visitatore un fenomeno rimasto per molto tempo noto a pochissimi.
Il nucleo centrale della mostra è costituito dalla collezione Odescalchi. Al contrario di quanto spesso creduto, l’armeria Odescalchi non è di origine dinastica: essa nasce dalla passione del principe Ladislao (1846-1922). Grazie ai contatti instaurati con diversi antiquari italiani ed europei, tra cui l’inglese Samuel James Whawell e il francese Louis Bacherau, Ladislao riunì un cospicuo numero di armi provenienti per lo più dall’Europa occidentale, alle quali si aggiunsero piccoli gruppi non omogenei del medio e dell’estremo Oriente. Alla sua morte, la collezione venne riordinata dal nipote Innocenzo nel palazzo romano di Piazza SS. Apostoli: forte di circa duemila pezzi, nel 1959, poco dopo la morte di Innocenzo, essa venne quasi interamente donata al Museo Nazionale del Palazzo di Venezia. In mostra la collezione Odescalchi è presente con i pezzi di maggiore rilievo, molti dei quali finora mai esposti. Una splendida occasione per ‘ritrovare’ e valorizzare una raccolta per troppo tempo confinata nei depositi.

Dal 26 Luglio 2018 al 11 Novembre 2018

ROMA

LUOGO: Castel Sant’Angelo / Palazzo di Venezia

CURATORI: Mario Scalini

ENTI PROMOTORI:

  • Polo Museale del Lazio

COSTO DEL BIGLIETTO: Nel periodo di ArtCity è istituito un biglietto unico che consente un ingresso a Castel Sant’Angelo e uno a Palazzo Venezia con la visita delle due sezioni della mostra. Castel Sant’Angelo e Palazzo Venezia unico intero € 15, unico ridotto € 7,50. Solo Palazzo Venezia intero € 10, ridotto € 5. L’ingresso è gratuito la prima domenica di ogni mese in entrambi i siti

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 06 32810410

SITO UFFICIALE: http://https://www.art-city.it/

ECO E NARCISO

RITRATTO E AUTORITRATTO NELLE COLLEZIONI DEL MAXXI E DELLE GALLERIE NAZIONALI BARBERINI CORSINI

Dal 17 Maggio 2018 al 28 Ottobre 2018

ROMA

LUOGO: Palazzo Barberini

CURATORI: Flaminia Gennari Santori, Bartolomeo Pietromarchi

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 06 4824184

E-MAIL INFO: comunicazione@barberinicorsini.org

SITO UFFICIALE: http://www.barberinicorsini.org

 

COMUNICATO STAMPA:
Il 18 maggio 2018 si conclude una storia cominciata nel 1949, quando lo Stato italiano acquistò Palazzo Barberini per farne la sede della Galleria Nazionale di Arte Antica.

Il palazzo era a quel tempo in parte occupato dal Circolo Ufficiali delle Forze Armate e oggi, dopo circa settant’anni, si conclude la tortuosa vicenda che ha condizionato lo sviluppo del museo fondato nel 1895 come pinacoteca nazionale.

Undici le nuove sale che si estendono su oltre 700 metri quadri di percorso espositivo
, affacciate sui giardini del palazzo, alcune monumentali, come la Sala del Trono, altre inaspettatamente intime, come la Cappellina risalente al primo trentennio del Seicento.
Per celebrare questo evento le nuove sale, oltre al Salone Pietro da Cortona, alla Sala Ovale e alla Sala dei Paesaggi, saranno allestite con Eco e Narciso, la mostra prodotta dalle Gallerie Nazionali in collaborazione con il MAXXI, curata da Flaminia Gennari Santori e Bartolomeo Pietromarchi: un percorso che si snoda fra arte antica e arte contemporanea sul tema del ritratto e dell’autoritratto, con opere provenienti dalle collezioni dei due musei nazionali, nati a circa un secolo di distanza.

Il Narciso di Caravaggio o per qualcuno di Spadarino – quesito attributivo che rende ancora più interessante questo dipinto incantevole – raffigurante il bellissimo giovane perso nella sua immagine specchiata, è l’opera guida della mostra.
Il ritratto rappresenta uno dei filoni più significativi della Collezione delle Gallerie Nazionali ed è presentato in mostra attraverso una prospettiva diversa, non cronologica, al di là delle categorie storico-artistiche con le quali abitualmente si guardano e si studiano i dipinti del passato.

Le opere di Luigi Ontani e Pietro da Cortona, Raffaello e Richard Serra, Bronzino e Giulio Paolini, Piero di Cosimo e Kiki Smith raccontano i temi della temporalità, della rappresentazione del potere, dell’erotismo, dell’intimo e dell’esotico.

Mostra: Giovanni Boldini, un grande protagonista della Belle Époque

Pittore straordinario che ha immortalato nei suoi ritratti le donne più belle dell’alta società parigina.

 

La mostra Giovanni Boldini, ospitata dal 4 marzo al 16 luglio a Roma al Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, si presenta come una delle più ricche e spettacolari esposizioni antologiche degli ultimi decenni, proponendo al pubblico olii e pastelli tra i più rappresentativi della produzione di Boldini e di altri artisti a lui contemporanei, oltre a una piccola selezione di disegni su carta e incisioni.

L’esposizione ricostruisce passo dopo passo il geniale percorso artistico del grande maestro italo-francese che non è stato solo uno dei protagonisti di quel periodo ineguagliabile, o solo il geniale anticipatore della modernità novecentesca, ma colui che nelle sue opere ha reso ed esaltato la bellezza femminile, svelando l’anima più intima e misteriosa delle nobili dame dell’epoca, per lui “fragili icone”…

BIGLIETTI

Intero € 14,00 (audioguida inclusa)

Ridotto € 12,00 (audioguida inclusa)
65 anni compiuti (con documento); ragazzi da 11 a 18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento); militari di leva e appartenenti alle forze dell’ordine; diversamente abili; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti); dipendenti e agenti (muniti di badge) e clienti (muniti di dem nominale) Generali Italia

Ridotto Gruppi € 10,00
prenotazione obbligatoria, min 15 max 25 pax
microfonaggio obbligatorio

Ridotto speciale € 10,00 (audioguida inclusa)
Guide con tesserino se non accompagnano un gruppo

Universitari € 6,00 (audioguida inclusa)
ogni martedì escluso i festivi , per tutti gli studenti universitari senza limiti di età

Ridotto scuole € 5,00

prenotazione obbligatoria, min 15 max 25 pax microfonaggio obbligatorio per le scuole secondarie di 1° e 2° grado

Ridotto bambini € 6,00 
(audioguida inclusa)

bambini da 4 a 11 anni non compiuti

Ridotto Scuola del’infanzia € 3,00

prenotazione obbligatoria, min 15 max 25 pax

Biglietto Open € 16 (audioguida inclusa)

Consente l?ingresso alla mostra senza necessità di bloccare la data e la fascia oraria. Il biglietto open è acquistabile direttamente presso la biglietteria della mostra.


Omaggio (audioguida inclusa) 
Bambini fino a 4 anni non compiuti; accompagnatori di gruppi (1 ogni gruppo); insegnanti in visita con alunni/studenti (2 ogni gruppo); soci ICOM (con tessera); un accompagnatore per disabile; possessori di coupon di invito; possessori di Vip Card Arthemisia Group; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti) in servizio previa richiesta di accredito da parte della Redazione all’indirizzo press@arthemisia.it

Diritti di prenotazione e prevendita:

Gruppi e singoli € 1,50 per persona
Scolaresche € 1,00 per studente

Visite guidate

(tariffe biglietto escluso, prenotazione obbligatoria min 15 max 25, microfonaggio obbligatorio)
Visita guidata adulti € 100
Visita guidata scuola € 80
Visita guidata in lingua adulti € 110
Visita guidata in lingua scuola € 90

Microfonaggio obbligatorio
Gruppi € 30,00
Scuole € 15,00

Informazioni e prenotazioni
T + 39 06 87 15 111

Fonte: http://www.ilvittoriano.com/mostra-boldini-roma.html

Da Caravaggio a Bernini. Capolavori del Seicento italiano nelle Collezioni Reali di Spagna

I capolavori di Caravaggio, Guido Reni, Bernini, Luca Giordano, tra le massime espressioni del ‘600 italiano e conservati nelle Collezioni Reali di Spagna, arrivano a Roma, insieme a quelli di José de Ribera e Velazquez, per una grande mostra allestita dal 14 aprile al 30 luglio alle Scuderie del Quirinale. Si tratta di 60 opere di straordinaria qualità artistica, che non tornavano in Italia da secoli, custodite in luoghi difficilmente accessibili al grande pubblico, come lo splendido Crocifisso del Bernini, proveniente dal Monastero di San Lorenzo dell’Escorial.
Capolavori del Seicento italiano nelle Collezioni Reali di Spagna’ racconta gli stretti contatti tra la corte più potente dell’epoca e l’arte italiana, che continuava a essere un faro d’attrazione in tutta Europa.

Fonte: ansa.it

INFORMAZIONI UTILI

Da Caravaggio a Bernini. Capolavori del Seicento italiano nelle Collezioni Reali di Spagna
Scuderie del Quirinale, Via XXIV Maggio 16, Roma
14 aprile – 30 luglio 2017
A cura di Gonzalo Redín Michaus

ORARI Domenica – giovedì dalle 10.00 alle 20.00; Venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30.
Non si effettua chiusura settimanale
La biglietteria chiude un’ora prima
INGRESSO Intero € 12,00 – Ridotto € 9,50
PRENOTAZIONI, VISITE GUIDATE, SITO INTERNET Tel. +39.06.39967500 – www.scuderiequirinale.it

Art Decò. Gli anni ruggenti in Italia” ai Musei San Domenico di Forlì

L’esposizione, in programma dal 10 febbraio 2017 al 18 giugno, propone la rilettura di una serie di avvenimenti storico-culturali e di fenomeni artistici che hanno attraversato l’Italia e l’Europa nel periodo compreso tra il primo dopoguerra e la crisi del 1929

 

La sciarpa blu - Tamara de Lempicka, 1930
La sciarpa blu – Tamara de Lempicka, 1930

Un gusto, una fascinazione, un linguaggio che ha caratterizzato la produzione artistica italiana ed europea negli anni Venti, con esiti soprattutto americani dopo il 1929. Ciò che per tutti corrisponde alla definizione Art Déco fu uno stile di vita eclettico, mondano, internazionale. Il successo di questo momento del gusto va riconosciuto nella ricerca del lusso e di una piacevolezza del vivere, tanto più intensi quanto effimeri, messa in campo dalla borghesia europea dopo la dissoluzione, nella Grande guerra, degli ultimi miti ottocenteschi e la mimesi della realtà industriale, con la logica dei suoi processi produttivi. Dieci anni sfrenati, “ruggenti” come si disse, della grande borghesia internazionale, mentre la storia disegnava, tra guerra, rivoluzioni e inflazione, l’orizzonte cupo dei totalitarismi.

Dopo le grandi mostre dedicate a Novecento e al Liberty, nel 2017 Forlì dedica una grande esposizione all’Art Déco italiana.

Forlì, Musei San Domenico
11 febbraio – 18 giugno 2017

 

Ritratto di Wally Toscanini - Alberto Martini, 1925
Ritratto di Wally Toscanini – Alberto Martini, 1925
Ciotola Emerenziana - Giò Ponti 1927
Ciotola Emerenziana – Giò Ponti 1927

Artemisia Gentileschi in mostra a Roma

A Roma una mostra dedicata ad Artemisia Gentileschi con il meglio delle sue opere

Un viaggio nell’arte della prima metà del XVII secolo seguendo le tracce di una grande, vera donna. Una pittrice di prim’ordine, un’intellettuale effervescente, che non si limitava alla sublime tecnica pittorica, ma che seppe, quella tecnica, declinarla secondo le esigenze dei diversi committenti, trasformarla dopo aver assorbito il meglio dai suoi contemporanei, così come dagli antichi maestri, scultori e pittori. La parabola umana e professionale di Artemisia Gentileschi (1593-1653), straordinaria artista e donna di temperamento, appassiona il pubblico anche perché è vista come un’antesignana dell’affermazione del talento femminile, dotata di un carattere e una volontà unici. Un talento che le consentì, giovanissima, arrivata a Firenze da Roma, prima del suo genere, di entrare all’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze; che le fece imparare, già grande, a leggere e scrivere, a suonare il liuto, a frequentare il mondo culturale in senso lato; una volontà che le consentì di superare le violenze familiari, le difficoltà economiche; una libertà la sua che le permise di scrivere lettere appassionate al suo amante Francesco Maria Maringhi, nobile raffinato quanto tenero e fedele compagno di una vita. Una tempra la sua, che pure sotto tortura (nel processo che il padre intentò al suo violentatore Agostino Tassi) le fece dire: “Questo è l’anello che tu mi dai et queste le promesse”, riuscendo così a ironizzare, fino al limite del sarcasmo, sulla vana promessa di matrimonio riparatore.

Dal 30 novembre 2016 all’8 maggio 2017 a Roma sarà possibile ammirare alcune delle opere più importanti dell’artista italiana Artemisia Gentileschi, che sarà allestita nelle sale di Palazzo Braschi. Questa famosa artista italiana fu una pittrice di ispirazione caravaggesca. Tra le sue opere più conosciute ricordiamo La Madonna col Bambino, la Conversione della Maddalena, Giuditta che decapita Oloferne, Cleopatra, Ritratto di gonfaloniere, Giuditta e la sua Ancella e San Gennaro nell’anfiteatro.
Il Museo di Palazzo Braschi si trova in Piazza San Pantaleo, in angolo con piazza Navona.

Informazioni

Luogo: Museo di Roma, sale espositive del primo piano
Orario:
Dal martedì alla domenica ore 10.00 – 19.00.
24 e 31 dicembre ore 10.00-14.00
Giorni di chiusura: Lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio
La biglietteria chiude un’ora prima

N.B. per eventuali aperture e/o chiusure straordinarie consultare la pagina dedicata agli    Avvisi

Biglietto d’ingresso;
€ 11,00 intero;
€ 9,00 ridotto;
€ 4,00 speciale scuola ad alunno (ingresso gratuito ad un docente accompagnatore ogni 10 alunni);
€ 22,00 speciale Famiglie (2 adulti più figli al di sotto dei 18 anni).

Dal 30 novembre 2016 al 7 maggio 2017
Museo di Roma a Palazzo Braschi
Piazza San Pantaleo, 10 – Roma
www.museodiroma.it