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La negazione di San Pietro GHERARD SEGHERS – A04585

La negazione di San Pietro – olio su rame, cm. 40×56  –  Gherard Seghers (Anversa 1591 – Anversa, 18 marzo 1651)

olio su rame , cm. 40×56

Articolo: A04585

Periodo: prima metà XVII secolo

Provenienza: Italia



Descrizione:

Bibliografia Comparativa

  1. Nicolson, Caravaggism in Europe, I, 1979, pp. 173-174;
  2. Bieneck, Gerard Seghers: 1591-1651; Leben und Werk des Antwerpener Historienmalers, Luca-Verlag 1992.

Poche e frammentarie sono le notizie riguardanti Gherard Seghers. Sappiamo che nacque e compì la sua prima formazione artistica ad Anversa, dove nel 1608 è iscritto nella gilda dei pittori. La mancanza di documenti tra il 1611 e il 1620 ha fatto collocare in questo periodo il suo viaggio italiano, in particolar modo il soggiorno a Milano e a Roma dove entrò in contatto con il fecondo ambiente artistico del tempo. A Milano ma, con più probabilità, nella città papale conobbe il cardinale spagnolo Zapata y Mendoza, suo primo sostenitore e committente che lo incoraggiò a visitare la Spagna.

In Italia subì l’influenza di Caravaggio, morto da pochissimi anni, la cui eco aveva attirato artisti d’oltralpe. A Roma conobbe Gerrit van Hontorst (Nicholson, 1979, 173), l’artista di Utrecht che grazie alla sua personale rielaborazione del linguaggio caravaggesco, modellato sulla rilettura di Luca Cambiaso, di Bassano, di Bartolomeo Manfredi e dei Carracci, godeva dell’appoggio del marchese Giustiniani, del cardinale Scipione Borghese e del Granduca di Toscana. Il periodo romano rappresentò, dunque, per Seghers un momento di profonda riflessione sull’arte, sviluppata tra l’altro dalla presenza, nella Chiesa Nuova, delle pale di Rubens, l’influenza del quale segnerà le opere della sua maturità.

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