Il mosaico minuto o micromosaico nacque a Roma nella seconda metà del ’700 e il periodo di maggiore produzione è quello che va dalla fine di tale secolo a tutto l’800. Nella seconda metà del XVIII° era partito il grande progetto di decorare in maniera duratura le volte di San Pietro e di tradurre a mosaico opere pittoriche della stessa basilica.

La Fabbrica di San Pietro, o più correttamente “Reverenda Fabrica Sancti Petri“, è l’ente creato appositamente per la gestione di tutto l’insieme delle opere necessarie per la realizzazione edile ed artistica della Basilica di San Pietro in Vaticano. L’ente è tutt’ora operante per la gestione del complesso.
E’ appunto in questo frangente che lo Studio Vaticano del Mosaico creò questo nuovo tipo di mosaico, fatto con la stessa tecniche del mosaico tradizionale  ma con tessere di  pasta vitrea filata, di gran lunga più piccole (circa 0,1mm) e sottili delle vecchie tessere.
Il materiale veniva prodotto a Venezia, ma presto si cominciò a prepararlo anche a Roma. Il vetro usato veniva filato dal mosaicista in sottili bacchette,dette teche,  da cui venivano ricavate le minuscole tessere. Il supporto su cui veniva composto il micromosaico poteva essere di metallo, quale una lamina di rame con bordi rialzati, o una lastrina di pietra con un incavo o di altro tipo, in cui venivano assemblate le piccole tessere fissandole con uno stucco speciale. Le stesse opere avevano dimensioni ridotte, eseguite con grande precisione e rifinite con altrettanta cura e potevano essere inserite, ad esempio, su manufatti quali tavolini con piano di marmo, tabacchiere, fermacarte, ecc., o addirittura costituivano spille e gioielli, quando venivano applicati in oreficeria, destinati maggiormente a divenire dei souvenirs per i turisti del Gran Tour. Ritenuti all’epoca delle opere di artigianato più che di arte vera e propria, oggi finalmente viene loro riconosciuto il giusto valore artistico. Ci sono oggi anche nei Musei Vaticani (oltre che in altri importantissimi musei del mondo ) due sale dedicate al mosaico minuto, inoltre in piazza San Pietro si trovano delle gallerie d’arte che vendono mosaici sia nuovi che antichi.
A far conoscere e mantenere viva quest’arte furono le ricerche e le sperimentazioni condotte da artisti come:
Giacomo Raffaelli, Michelangelo Barberi, Cesare e Antonio Aguatti e da artigiani e professionisti operanti nell’ambito dello Studio del Mosaico Vaticano che contribuirono a portare all’invenzione del linguaggio del mosaico minuto.
(Fonte: http://www.pietradoratamosaici.it)

Per comprendere e capire meglio come viene realizzato un micromosaico segui questo link.

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