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Guardi che dipingeva vedute per la pagnotta

Francesco, battezzato il 5 ottobre del 1712 nella chiesa di Santa Maria Formosa a Venezia, quartogenito di Domenico e Claudia Pichler di Egna, a detta degli esperti, il più grande dei vedutisti, superiore a Canaletto, che partendo per Londra gli lasciò libera la piazza veneziana affollata di stranieri in cerca di ricordi sul Grand Tour. Superiore a Bernardo Bellotto, a cui manca l’ironia con cui Guardi camuffa i suoi tradimenti verso la realtà. Superiore a Marco Ricci, di cui imitò i Capricci, per poi crearne liberamente, a dozzine, ottenendo l’applauso dei viaggiatori.  Lo sfortunato padre Domenico, che morì giovane, nel 1716, era infatti un «copista» che realizzava, in piena legalità e su ordinazione, doppioni quasi indistinguibili di dipinti non più disponibili sul mercato. La bottega passò al figlio maggiore Antonio, a cui si affiancò anche Francesco. Più bravo negli affari e migliore copista del padre, Antonio riceveva un regolare compenso da Johann Matthias von der Schulenburg, vincitore sui Turchi a Corfù, riverito a Venezia come a Roma per aver contribuito alla difesa del Sacro Romano Impero. A Schulenburg Antonio Guardi, con la collaborazione di Francesco, forniva per il Palazzo Loredan sul Canal Grande, come per il Palazzo di famiglia a Berlino, qualche Tintoretto, Tiziano o Sebastiano Ricci che non potevano mancare accanto agli originali. «Il Guardi non si allontanerà mai dalla sua città» scrive Giulio Carlo Argan. «Le emozioni che gli dà un gioco di luce su un vecchio muro o un riflesso del cielo nell’acqua non sono emozioni puramente visive: scendono dirette a ridestare un ricordo e con esso il sentimento del vissuto. Perciò ama i muri cadenti, pieni di rampicanti e di muffe; potrebbe dirsi un pittore di rovine moderne. Il suo, dunque, non è più il paesaggio come veduta esatta, ma il paesaggio come esperienza individuale legata, non meno che al luogo, al tempo e allo stato d’animo. È il preludio al paesaggio romantico».

Francesco dipingeva per vivere, «per la pagnotta», come scriveva ad Antonio Canova nel 1804 Pietro Edwards, altro caposaldo della storia veneziana, ispettore delle Belle Arti e fondatore delle regole del restauro ancora oggi in uso. «Restano le cose del Guardi, scorrette quanto mai, ma spiritosissime, e di queste vi è adesso molta ricerca, forse perché non si trova di meglio. Ella sa però che questo Pittore lavorava per la pagnotta giornaliera; comprava telaccie da scarto con imprimiture scelleratissime; e per tirar avanti il lavoro usava colori molto ogliosi, e dipingeva bene spesso alla prima. Chi acquista de suo i quadri deve rassegnarsi a perderli in poco tempo; ed io non mi farei mallevadore della loro durata per altri dieci ani. Sula scoperta fatane dal Sig.r Tonioli tratai l’acquisto di due quadretti per V.S., ma non ci siamo potuti aggiustare col venditore. Erano graziosetti, e nient’altro. Il Sig.r Orsetti procurò alle mie istanze di farmene vedere alcuni altri di terza persona, tutta roba da bottega, anzi di rifiuto». Alla morte del fratello maggiore, Francesco aveva abbandonato le copie per concentrarsi su vedute e capricci, cioè pitture di soggetto inventato, scoprendo finalmente una facilità di vendita delle proprie opere e una certezza di guadagno – modesto ma immediato – che la pittura su commissione non gli aveva mai dato. Uno dei rari documenti autografi di Francesco è un carteggio con un avvocato, per lamentarsi di non aver ricevuto alcun compenso benché avesse abbassato il prezzo pattuito. Ma quasi tutta la storia dell’arte italiana si basa su una documentazione analoga. Non ci fossero stati committenti insolventi, potenti a cui raccomandarsi per essere chiamati a eseguire affreschi, ritratti, monumenti, non si ricostruirebbe la vita di nessun artista, salvo quelli che il Vasari si preoccupò di tramandare. Dal 28 settembre 2012 al 6 gennaio 2013 il Museo Correr di Venezia ospita un centinaio di opere, dipinti e disegni provenienti dalla Pinacoteca di Brera a Milano, dalla Gemäldegalerie di Berlino, dalla National Gallery di Londra, dal Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, dal Metropolitan di New York, dal Louvre di Parigi e dall’Ermitage di San Pietroburgo, da collezionisti privati e da altri ancora, per celebrare il terzo centenario della nascita del Guardi.

VENEZIA
FRANCESCO GUARDI 1712-1793 
MUSEO CORRER. FINO AL 6 GENNAIO 2013 CATALOGO SKIRA
info: tel. 041-8624101

Tratto da: il Venerdi di Repubblica.it

Palinsesto settimanale dal 29 lug – 3 ago

PALINSESTO SETTIMANALE:
LUN 29 luglio 
9-12.30 Gioielli
12.30-16.30 Antiq. misto
16.30-20.30 Gioielli
20.30-24.30 Orologi

MAR 30 luglio
9-12.30 Argenti
12.30-16.30 Antiq. misto
16.30-20.30 Gioielli
20.30-24.30 Dipinti

MER 31 luglio
9-12.30 Gioielli
12.30-16.30 Antiq. misto
16.30-20.30 Gioielli
20.30-24.30 Avori e Porcellane

GIO 1 agosto
9-12.30 Argenti
12.30-16.30 Antiq. misto
16.30-20.30 Gioielli
20.30-24.30 Orologi

VEN 2 agosto
9-12.30 Gioielli
12.30-16.30 Antiq. misto
16.30-20.30 Gioielli
20.30-24.30 Antiq. misto

SAB 3 agosto
9-12.30 Argenti
12.30-16.30 Antiq. misto
16.30-20.30 Gioielli
20.30-24.30 Antiq. misto

DOM 4 agosto
9-14 Antiquariato
14-18 Gioielli
18-22 Antiq. misto

Mara Parmegiani’s vintage and antique clothes collection

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La collezione di Mara Parmegiani, giornalista storica della moda e del costume, è il frutto di decenni di paziente ricerca in Italia e all’estero e di assidui studi sui materiali che la compongono.

La collezione abbraccia un arco di tempo che va dalla prima metà del XIX secolo fino agli anni ‘90 del XX secolo, si caratterizza per l’eccezionale qualità dei pezzi, per la preziosità dei materiali, per la raffinatezza di esecuzione, nonché per il valore antiquario e storico-sociale.

Si suddivide in 5 macro sezioni:
1. abiti da donna;
2. intimo femminile;
3. accessori;
4. bambini
5 cappelli

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Un una piccola sezione è dedicata all’abbigliamento indossato dalla servitù delle famiglie nobili.
La collezione è in asta sulla piattaforma internazionale Inavaluable e la modalità di vendita è suddivisa nel seguente calendario:

  • dal 27 giugno al 2 luglio – modalità asta a tempo per l’intera collezione di 635 lotti e oltre;

qualora la collezione non fosse venduta per intero, si procederà alla vendita per singoli lotti nella seguente modalità:

  • 4 luglio ore 15:00 – asta live Sessione 1 –  Intimo e bambino (161 lotti) – Invaluable *- AuctionZip ** ;
  • 5 luglio ore 15:00 – asta live Sessione 2 – Abiti (192 lotti) – Invaluable – AuctionZip ;
  • 6 luglio ore 15:00 – asta live Sessione 3 – Accessori e cappelli (285 lotti) – Invaluable – AuctionZip .

Catalogo online

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*  Invaluable, LLC gestisce un mercato di aste online di belle arti decorative, oggetti d’antiquariato, oggetti da collezione e vendite immobiliari. Fornisce soluzioni di marketing e di e-commerce, inclusi elenchi di aste, offerte online, siti Web e opzioni di software di gestione aste (sistemi RFC) a aste e aste d’arte in tutto il mondo. La piattaforma di offerta online in tempo reale della società consente ai collezionisti di fare offerte in tempo reale sulle aste, oltre a consentire agli offerenti di cercare e acquistare da varie aste. Inoltre, vende gioielli, mobili, arti e oggetti d’antiquariato asiatici; automobili, barche e aeroplani; bambole, orsi e giocattoli; e pistole e armi da fuoco, vini e liquori e prodotti generali. Invaluable, LLC era precedentemente noto come Artfact LLC e ha cambiato nome in Invaluable, LLC nel novembre 2013. La società è stata fondata nel 1989 e ha sede ad Allston, Massachusetts, con uffici supplementari in Regno Unito, Francia, Belgio, Germania e Australia.

**  Cos’è AuctionZip?
AuctionZip è il più grande mercato di aste online al mondo. Sono la destinazione di riferimento in cui oltre 25.000 professionisti e 13 milioni di acquirenti di aste si riuniscono ogni anno per elencare e trovare aste. Con la tecnologia di offerta online best-in-class, AuctionZip è la più grande destinazione per le offerte online. Ogni settimana elencano migliaia di nuovi articoli in asta e aste live in tutto il mondo.

Mostre. L’arte di salvare l’arte. Frammenti di storia d’Italia

5 maggio 2019 – 14 luglio 2019

Palazzo del Quirinale ospiterà nelle sale della Palazzina Gregoriana la mostra L’arte di salvare l’arte. Frammenti di storia d’Italia, curata dal Prof. Francesco Buranelli.

L’esposizione è realizzata in occasione del 50° anniversario dell’istituzione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, un reparto specializzato dell’Arma dei Carabinieri istituito il 3 maggio del 1969 per contrastare i crimini a danno al nostro patrimonio storico artistico.

Saranno esposti alcuni dei più significativi beni culturali recuperati in mezzo secolo di intensa e proficua attività investigativa, unitamente a opere restituite al patrimonio artistico nazionale  grazie all’azione di diplomazia culturale messa in atto di concerto con il Ministero per i beni e le attività culturali.

I visitatori potranno ammirare oggetti che sono stati trafugati da chiese, musei, aree archeologiche, biblioteche e archivi, e conoscere nel contempo la storia del loro recupero; in mostra saranno esposti anche alcuni beni messi in sicurezza nelle zone dell’Italia centrale colpite dai drammatici eventi sismici del 2016.

 

Giorni di apertura: martedì – mercoledì – venerdì – sabato – domenica

Giorni di chiusura: lunedì e giovedì. La mostra sarà chiusa anche dal 31.5.2019 al 2.6.2019.

Orario: dalle ore 10.00 alle 16.00 (ultimo ingresso ore 15.00)

Fonte: palazzo.quirinale.it

 

Collezioni in asta Telearte

Dalla collezione Ferrara, venerdi 12 aprile dalle ore 20 asta di orologi in cui saranno posti in vendita circa 50 lotti di orologi da tavolo. Per partecipare all’asta contattare il centralino allo 06.39744494 e registrarsi per ottenere una paletta.

Leonardo alle Scuderie del Quirinale

Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza

13 marzo 2019 – 30 giugno 2019

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Le Scuderie del Quirinale in occasione del cinquecentenario  della morte di Leonardo da Vinci con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano e insieme alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana  dedicano una mostra al celebre umanista indagando la sua opera secondo le più aggiornate linee  guida museologiche e museografiche, nelle declinazioni legate alla storia dell’ingegneria,  del pensiero, della cultura scientifico-tecnologica, dalla formazione toscana al fondamentale soggiorno milanese per arrivare al tardo periodo romano. 

Orario: Da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00
Venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30
L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Intero € 15,00
Ridotto € 13,00
Cortesia €2,00
Ingresso gratuito fino ai 6 anni
Biglietto Open € 20,00 + prevendita €2.50 (valido per un ingresso in qualunque giorno e orario)
E’ possibile pagare il biglietto tramite 18App e Carta del Docente generando i diversi codici sulle pagine di riferimento delle due applicazioni.
vernissage: 12 marzo 2019. su invito
genere: documentaria, arte antica

Fonte: scuderiequirinale.it

“Minute Visioni”, da Roma a Firenze

La prima asta di Telearte con una rara collezione di mosaico minuto

Telearte debutta il giorno 10 ottobre 2018 alle ore 14:00 nel mondo delle aste con “Minute Visioni, da Roma a Firenze”.
Saranno proposte una serie di scatole, tabacchiere, snuff box, press papier e anche 2 tavoli di notevole pregio che mostreranno micromosaici di rigorosa fattura e tarsie composte da svariati marmi.
La collezione si compone di 101 pezzi visibili sul sito di aste online Invaluable.com al seguente link.

 

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Invaluable.com recentemente definito “una delle piattaforme web di commercio elettron016_1ico in più rapida crescita nel mondo dell’arte” da Blouin ArtInfo.
Invaluable è il leader del mercato online nel mondo per l’arte, l’antiquariato e il collezionismo. Per questo Telearte, dopo un’accurata ricerca, ha deciso di esser presente su questa piattaforma di e-commerce.
Le case d’asta, le gallerie e i rivenditori più importanti utilizzano Invaluable per approfondire le relazioni con milioni di clienti in tutto il mondo, collegando le persone con le cose che amano.
Se intendete fare delle offerte su un lotto o alcuni pezzi presenti in questa collezione, potete registrarvi sul sito di Invaluable oppure contattateci personalmente al numero telefonico 06.39744494.

Telearte per le aste online prevede una commissione del 10% sul prezzo delll’offerta di aggiudicazione. Per quest’asta la piattaforma Invaluable non richiederà alcuna commissione.

DOWNLOAD CATALOGO ASTA

I MACCHIAIOLI A GENOVA

Da venerdì 14 Settembre fino a domenica 9 Dicembre 2018 apre al pubblico la mostra “I macchiaioli” a cura di Simona Bartolena.

Nonostante negli ultimi anni si percepisca nel panorama delle mostre in Italia un rinnovato interesse per l’ottocento italiano, l’attenzione del grande pubblico continua a dirigersi perlopiù alla scena francese, soprattutto alla stagione impressionista. Il XIX secolo in Italia riserva, invece, notevoli sorprese e molte sono le ragioni per riscoprirlo e approfondirlo.

Nella seconda metà dell’Ottocento, Firenze è una delle capitali culturali più attive in Europa, vero e proprio punto di riferimento per molti intellettuali provenienti da tutta Italia. Intorno ai tavoli di un caffè cittadino, il Caffè Michelangelo, si riunisce un gruppo di giovani artisti accomunati dallo spirito di ribellione verso il sistema accademico e dalla volontà di dipingere dal vero, secondo nuovi criteri di rappresentazione della realtà. Il nome “macchiaioli”, usato per la prima volta in senso dispregiativo dagli accademici, viene successivamente adottato dal gruppo stesso in quanto incarna perfettamente la filosofia delle loro opere.

La mostra racconta, attraverso le opere dei principali protagonisti del movimento – da Telemaco Signorini a Giovanni Fattori, da Vincenzo Cabianca e Silvestro Lega –, le caratteristiche e l’evoluzione di questo nuovo linguaggio pittorico, fondamentale per la nascita della pittura moderna.

Le oltre cinquanta opere esposte, provenienti da collezioni pubbliche e private, saranno accompagnate da approfondimenti e focus su tematiche importanti per la comprensione del movimento: le origini, i contatti con la realtà artistica francese e con quella del resto della penisola, le caratteristiche tecniche del nuovo linguaggio e la sua azione di rinnovamento dei generi pittorici, il rapporto con il mondo accademico, con il Purismo, con la fotografia…
La mostra sarà anche occasione per apprezzare la straordinaria intensità della pittura macchiaiola, con opere di rara bellezza, che ben testimoniano il talento e la grandezza di questi artisti.
Mostra organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana in collaborazione con Vidi Mostre.

Dal 14 Settembre 2018 al 09 Dicembre 2018

GENOVA

LUOGO: Palazzo della Meridiana

CURATORI: Simona Bartolena

ENTI PROMOTORI:

  • Regione Liguria
  • Comune di Genova

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 010 2541996

E-MAIL INFO: segreteria@palazzodellameridiana.it

SITO UFFICIALE: http://www.palazzodellameridiana.it