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Leonardo Da Vinci in asta da Christie’s a New York

Si tratta dell’ultimo dipinto del maestro rinascimentale ancora in mani private, mentre tutte le altre sono conservate in musei o istituzioni.  L’opera sarà offerta con una base di partenza di 100 milioni di dollari.

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Il prossimo 15 dicembre  sarà battuto all’asta da Christie’s a New York il  “Salvator Mundi” di Leonardo,l’ultimo dipinto del genio rinascimentale ancora in mani private, tutti gli altri sono infatti proprietà di musei o istituzioni.

Il dipinto, un olio su tavola di 66 centimetri di altezza per 46 di larghezza, raffigura Cristo con la mano destra alzata benedicente, mentre nella mano sinistra regge un globo celeste. L’opera è stata presentata al pubblico per la prima volta nel 2011 alla National Gallery di Londra.

’attribuzione della tavola a Leonardo, da parte di esperti di fama internazionale, è relativamente recente.Il capolavoro era stato infatti catalogato semplicemente come un dipinto di ’’scuola milanese”, datato intorno al 1500 circa. Solo dopo la rimozione di uno strato di pittura scolorita e della vernice applicata in un precedente restauro,  si è potuti risalire alla reale paternità dell’opera, fino ad allora nota grazie solo ad un’incisione di Wenceslaus Hollar eseguita intorno al 1650.

Riguardo la precedente storia e i vari passaggi di mano del “Salvator Mundi” non si sa moltissimo se non in maniera sommaria.Inizialmente il dipinto fu registrato nelle collezioni di Carlo I e Carlo II d’Inghilterra. Successivamente sembra che l’opera  sia passata nelle mani di Sir Francis Cook, collezionista inglese del XIX secolo. L’opera venne nel tempo alterata con una serie di ridipinture e in seguito non se ne seppe più nulla fino al 1958, quando fu venduto a un’asta londinese per 45 sterline. Dopo la vendita se ne persero nuovamente le tracce, mentrenel 2005 fu acquistata da una società americana e infine, nel 2013, dal miliardario russo Dmitry Rybolovlev alla cifra di 127milioni di dollari. 

L’opera sarà offerta all’asta di Christie’s con una base di partenza di 100 milioni di dollari. Si tratta della stima più alta mai proposta dalla casa d’aste. D’altra parte come afferma Loic Gouzer, specialista di Christie’s,”Salvator Mundi è il dipinto più iconico tra gli artisti del mondo, forse il più famoso a livello mondiale. Creato circa 500 anni fa, il capolavoro arriva per la prima volta sul mercato e potrebbe segnare un record”. 

Fonte: http://www.artemagazine.it

30ma edizione della Biennale dei Capolavori, FIRENZE Palazzo Corsini

La 30ma edizione della Biennale dei Capolavori apre al Novecento recente e annuncia le sue meraviglie

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Il 23 settembre apre i battenti la trentesima edizione della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze e ancora una volta sarà ospitata nei saloni barocchi di Palazzo Corsini, affacciato su uno dei lungarni più belli della città. Gli organizzatori sono da tempo al lavoro, sotto l’attenta regia del Segretario Generale,
Fabrizio Moretti, per porre nuovamente sotto i riflettori internazionali il mercato dell’antiquariato italiano ed offrire ad un pubblico sempre più attento un’edizione ricca di novità e sorprese.

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Per accogliere le oltre 3.000 opere esposte e le oltre 80 gallerie italiane e straniere, Palazzo Corsini si presenterà con un nuovo allestimento, quest’anno affidato alla vena creativa di Matteo Corvino, noto interior designer e scenografo veneziano. Un progetto work in progress che si apre alla modernità e che sarà reinterpretato già dalla prossima edizione. L’intento è di fornire ai visitatori una sempre maggiore visibilità delle architetture seicentesche di Palazzo Corsini con l’utilizzo di un soffitto di vetro per il percorso centrale garantendo una maggiore luminosità agli spazi interni del palazzo, mentre, dalla terrazza di Palazzo Corsini, si potrà ammirare la ricostruzione di un giardino pensile all’italiana realizzato con bordure di bosso.

Tra le maggiori attrazioni figurerà certamente la Buca per le denunce segrete in marmo di Verona, opera seicentesca presentata dalla romana Galleria W. Apolloni. Ancora, la Galleria Michel Descours proporrà Il ritratto dell’attore teatrale Tiberio Fiorilli nel ruolo di Scaramouche di Pietro Paolini, appartenuto al fratello dell’attore. La Galleria Alberto di Castro esporrà invece un gruppo di importanti disegni inediti preparatori per l’esecuzione di un fregio della campana in bronzo della Basilica di San Pietro, realizzati dalla Bottega di Luigi Valadier, mentre W&K Wienerroither & Kohlbacher presenterà una collezione di disegni di Gustav Klimt, tra i quali uno studio per la celebre Salomé.
Sempre tra i disegni, ricordiamo uno studio di nudo virile del Tintoretto, presentato da Enrico Frascione. Carlo Orsi esporrà un commesso di pietre dure su ardesia realizzato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze all’inizio del XVII secolo, che rappresenta Il ritorno dalla fuga in Egitto, con intarsi in avorio, acero, palissandro ed ambra; Dario
Ghio, Il cammeo con busto dell’amato Luigi XIV, che svela un volto poco noto di colei che non solo lo ha posseduto ma anche finemente cesellato: la Marchesa di Pompadour.

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Date e orari: dal 23 settembre al 1 ottobre 2017, dalle 10,30 alle 20,00. Giovedì 28
settembre 2017 dalle ore 10,30 alle 19,00
Biglietto: € 15, ridotto € 10
info: www.biaf.it

Al via le trasmissioni in diretta della mattina

Telearte da stamattina vi darà il buongiorno in diretta. Si proprio così…

Tutte le mattine in onda sul canale satellitare 822 del bouquet di SKY oppure impostando un normale decoder satellitare con le impostazioni riportate sotto, potrete seguire le nostre trasmissioni in diretta del mattino.

 

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I nostri presentatori ci proporranno trasmissioni create ad hoc proprio per il pubblico del mattino con proposte adeguate. Sempre disponibili alle richieste del telespettatore, saremo in onda tutte le mattine in diretta dalle 10:00 alle 13:00 e a seguire di nuovo la replica per chi avesse perso qualche proposta interessante.

 

Telearte non perde occasione per aumentare la possibilità per il telespettatore. Non mancate di seguire le nostre trasmissioni!

 

Impostazioni decoder satellitare:

Simbol rate 29900
FEC 2/3 DVB-S2 8psk
Satellite Eutelsat
Hot bird 13est
Frequenza 10853 mhz
Polarità orizzontale

Il presepe napoletano

Il presepe napoletano è una rappresentazione della nascita di Gesù ambientata tradizionalmente nella Napoli del Settecento.

L’arte presepiale napoletana si è mantenuta tutt’oggi inalterata per secoli, divenendo parte delle tradizioni natalizie più consolidate e seguite della città. Famosa a Napoli, infatti, è la nota via dei presepi (via san Gregorio Armeno) che offre una vetrina di tutto l’artigianato locale riguardante il presepe. Inoltre, numerosi sono i musei cittadini e non (come il museo di San Martino o la reggia di Caserta) nei quali sono esposti storici pezzi o intere scene che ambientati durante la nascita di Gesù.

Origini

La prima menzione di un presepio a Napoli compare in un istrumento, cioè un atto notarile, del 1021, in cui viene citata la chiesa di Santa Maria “ad praesepe” (Luigi Correra, Il presepe a Napoli, fasc. IV, pag. 325, Università degli Studi di Palermo). In un testo del 1324 si fa riferimento ad una “cappella del presepe di casa d’Alagni” ad Amalfi (Stefano de Caro et al., Patrimoni intangibili dell’umanità. Il distretto culturale del presepe a Napoli, Guida editore). Nel 1340 la regina Sancia d’Aragona (moglie di Roberto d’Angiò) regalò alle Clarisse un presepe per la loro nuova chiesa[senza fonte], di cui oggi è rimasta la statua della Madonna nel museo nazionale di San Martino.

L’età d’oro

Nel Seicento il presepe allargò il suo scenario. Non venne più rappresentata la sola grotta della Natività, ma anche il mondo profano esterno: in puro gusto barocco, si diffusero le rappresentazioni delle taverne con ben esposte le carni fresche e i cesti di frutta e verdura e le scene divennero sfarzose e particolareggiate (Michele Perrone fu tra gli artisti principali in questo campo), mentre i personaggi si fecero più piccoli: manichini in legno o in cartapesta saranno preferiti anche nel Settecento.

Il secolo d’oro del presepe napoletano è il Settecento, quando regnò Carlo III di Borbone. Per merito della fioritura artistica e culturale in quel periodo anche i pastori cambiarono il loro sembiante. I committenti non erano più solo gli ordini religiosi, ma anche i ricchi e i nobili.

Una delle collezioni più ricche e più grandi di presepi nel mondo si trova nel Museo Nazionale Bavarese (Bayerisches Nationalmuseum) a Monaco di Baviera. La maggior parte della collezione è arrivata al museo dalla collezione privata di Max Schmederer.

Ma il Museo della Certosa di San Martino è certamente il punto di riferimento per gli studi sul presepe Napoletano, oltre ai ricchi presepi ancora conservati integri a Napoli e altrove. Forse il più celebre e acclamato esempio di presepe napoletano è il presepe Cuciniello realizzato tra il 1887 e il 1889 ed esposto a San Martino; un altro celeberrimo, esposto talvolta a palazzo reale, è il Presepe del Banco di Napoli.

Nel Novecento questa tradizione è gradualmente scomparsa, ma oggi grandi presepi vengono regolarmente allestiti in tutte le principali chiese del capoluogo campano e molti napoletani lo allestiscono ancora nelle proprie case.

Fonte: Wikipedia

Tecnica Shibayama

Shibayama è una cittadina giapponese della prefettura di Chiba.

Lo Shibayama è una forma d’arte originaria del Giappone. Si tratta di laccare con materiali semi-preziosi degli oggetti, in uno stile del tutto particolare. Oggetti che sono generalmente vasi, scatole e custodie per katane.

Tali oggetti realizzati nell’epoca Meiji*, per la loro delicatezza e preziosità, sono valutati moltissimo e ricercati da molti collezionisti.

Il lavoro di Shibayama è una combinazione di intarsio e rilievo che sposa le due tecniche in modo da evidenziare le loro caratteristiche più spettacolari.

È stato utilizzato per la prima volta in Giappone nel XVIII secolo per decorare ornamenti e oggetti per uso personale.

Oltre al loro fascino estetico , il valore distintivo degli oggetti realizzati dagli artigiani di Shibayama si trova nell’elaborato lavoro manuale e nella cura minuziosa necessaria per la loro creazione.

Tipicamente le depressioni furono scolpite in avorio , legni esotici o superfici laccate . Queste depressioni furono poi intarsiate con piccole quantità di materiali preziosi (madreperla, tartaruga, corallo, giada, ossa e abalone), formando così il modello.
Ogni intarsio è inciso, creando un rilievo costituito da molti pezzi.

Al giorno d’oggi, gli oggetti creati con la tecnica dell’intarsio madre-perla si trovano nelle collezioni del del Victoria & Albert Museum di Londra e il Metropolitan Museum of Art di New York . Inoltre, tra le voci di numerose grandi case d’asta internazionali ( christies.com , sotheby.com , bonham.com ) sono oggetti decorati da lavoratori che utilizzano la tecnica di Shibayama. In Ungheria, il Museo di Arte Asiatica di Ferenc Hopp sispecializza nella raccolta di manufatti dell’Estremo Oriente.

Fonte: http://www.individualjewellery.com

 

*Il Periodo Meiji è un momento storico del Giappone che comprende i 44 anni di regno dell’Imperatore Mutsuhito. Questo periodo va dal 23 ottobre 1868 al 30 luglio 1912. Wikipedia

Mostra: Giovanni Boldini, un grande protagonista della Belle Époque

Pittore straordinario che ha immortalato nei suoi ritratti le donne più belle dell’alta società parigina.

 

La mostra Giovanni Boldini, ospitata dal 4 marzo al 16 luglio a Roma al Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, si presenta come una delle più ricche e spettacolari esposizioni antologiche degli ultimi decenni, proponendo al pubblico olii e pastelli tra i più rappresentativi della produzione di Boldini e di altri artisti a lui contemporanei, oltre a una piccola selezione di disegni su carta e incisioni.

L’esposizione ricostruisce passo dopo passo il geniale percorso artistico del grande maestro italo-francese che non è stato solo uno dei protagonisti di quel periodo ineguagliabile, o solo il geniale anticipatore della modernità novecentesca, ma colui che nelle sue opere ha reso ed esaltato la bellezza femminile, svelando l’anima più intima e misteriosa delle nobili dame dell’epoca, per lui “fragili icone”…

BIGLIETTI

Intero € 14,00 (audioguida inclusa)

Ridotto € 12,00 (audioguida inclusa)
65 anni compiuti (con documento); ragazzi da 11 a 18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento); militari di leva e appartenenti alle forze dell’ordine; diversamente abili; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti); dipendenti e agenti (muniti di badge) e clienti (muniti di dem nominale) Generali Italia

Ridotto Gruppi € 10,00
prenotazione obbligatoria, min 15 max 25 pax
microfonaggio obbligatorio

Ridotto speciale € 10,00 (audioguida inclusa)
Guide con tesserino se non accompagnano un gruppo

Universitari € 6,00 (audioguida inclusa)
ogni martedì escluso i festivi , per tutti gli studenti universitari senza limiti di età

Ridotto scuole € 5,00

prenotazione obbligatoria, min 15 max 25 pax microfonaggio obbligatorio per le scuole secondarie di 1° e 2° grado

Ridotto bambini € 6,00 
(audioguida inclusa)

bambini da 4 a 11 anni non compiuti

Ridotto Scuola del’infanzia € 3,00

prenotazione obbligatoria, min 15 max 25 pax

Biglietto Open € 16 (audioguida inclusa)

Consente l?ingresso alla mostra senza necessità di bloccare la data e la fascia oraria. Il biglietto open è acquistabile direttamente presso la biglietteria della mostra.


Omaggio (audioguida inclusa) 
Bambini fino a 4 anni non compiuti; accompagnatori di gruppi (1 ogni gruppo); insegnanti in visita con alunni/studenti (2 ogni gruppo); soci ICOM (con tessera); un accompagnatore per disabile; possessori di coupon di invito; possessori di Vip Card Arthemisia Group; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti) in servizio previa richiesta di accredito da parte della Redazione all’indirizzo press@arthemisia.it

Diritti di prenotazione e prevendita:

Gruppi e singoli € 1,50 per persona
Scolaresche € 1,00 per studente

Visite guidate

(tariffe biglietto escluso, prenotazione obbligatoria min 15 max 25, microfonaggio obbligatorio)
Visita guidata adulti € 100
Visita guidata scuola € 80
Visita guidata in lingua adulti € 110
Visita guidata in lingua scuola € 90

Microfonaggio obbligatorio
Gruppi € 30,00
Scuole € 15,00

Informazioni e prenotazioni
T + 39 06 87 15 111

Fonte: http://www.ilvittoriano.com/mostra-boldini-roma.html

Mostra: Labirinti del cuore.

Giorgione e le stagioni del sentimento tra Venezia e Roma

Labirinti del cuore. Giorgione e le stagioni del sentimento tra Venezia e Roma è una mostra costruita intorno ad un capolavoro di Giorgione, I due amici, un doppio ritratto ormai da tempo considerato da gran parte della critica come uno dei capisaldi del maestro di Castelfranco, ma ancora poco noto rispetto alla sua straordinaria rilevanza, come punto di svolta epocale nella ritrattistica italiana del primo Cinquecento. Rispetto ai precedenti, non solo veneti, si contraddistingue infatti per un’inedita sintesi di elementi che ne fanno l’archetipo di una nuova idea del ritratto, che intende sottolineare lo stato d’animo e l’espressione dei sentimenti d’amore.

L’opera appare strettamente legata ad un particolare clima culturale, quello della gioventù patrizia lagunare nel momento “edonistico” di massima espansione politica, alla vigilia del radicale ridimensionamento a cui sarà costretta la Serenissima…

 

Sedi e orari
Museo Nazionale del Palazzo di Venezia
Piazza Venezia
Martedì/domenica 8.30 – 19.30 (Chiuso il lunedì)
La biglietteria chiude un’ora prima
In occasione degli eventi serali e della rassegna il Giardino ritrovato il Palazzo sarà visitabile fino alle 23,30

Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
Lungotevere Castello, 50
Tutti i giorni 9.00 – 19.30
La biglietteria chiude un’ora prima
In occasione degli eventi serali della rassegna Sere d’Arte il Castello sarà visitabile fino alle 23,30
Ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese.

Modalità di visita
La mostra è allestita in due sedi, a Palazzo Venezia e a Castel Sant’Angelo. Durante la sua apertura al pubblico è istituito un biglietto unico, che consente di visitare i due siti e le due sezioni della mostra, valido per 3 giorni.

 

Biglietti
Biglietto unico per Castel Sant’Angelo e Palazzo di Venezia, valido 3 giorni

  • Intero € 14,00
  • Ridotto € 7,00

Solo Palazzo Venezia

  • Intero € 10,00
  • Ridotto € 5,00

Audioguida
E’ disponibile una audioguida gratuita a Palazzo Venezia e scaricabile con l’apposita App a Castel Sant’Angelo.

Info e prenotazioni
+39 06 32810
(dal lunedì al venerdì ore 9 -18 e il sabato ore 9 – 13)

 

Ufficio stampa Civita
Barbara Izzo – Arianna Diana
Tel. 06 692050220 – 258
E mail b.izzo@operalaboratori.com

Fonte: http://www.art-city.it/labirinti-del-cuore.html

#DOMENICALMUSEO 2 LUGLIO DOMENICA GRATUITA NEI MUSEI

2 LUGLIO DOMENICA GRATUITA NEI MUSEI E NEI SITI ARCHEOLOGICI STATALI
#DomenicalMuseo, giornata in cui tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente, in applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio 2014, che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

CONTATTI

Telefono: 800 991199

Il corallo nella gioielleria

Da sempre si è convinti che il corallo possieda qualità magiche e portentose; si dice che preservi dai demoni, dalle influenze negative e soprattutto dall’invidia.

Per questo in Italia durante il Quattrocento, la collana di corallo era elemento indispensabile nei corredi delle giovani spose di qualunque ceto sociale, nonchè il primo gioiello regalato ai neonati sotto forma di pendaglio da attaccare alle culle, braccialettino o collanina.

Nel Settecento a Napoli e Torre del Greco nacquero le prime “industrie” di lavorazione artigianale del corallo; oggetti meravigliosi che non comprendevano solo gioielli ma anche statuette e i celeberrimi “cornetti” portafortuna.

Anche Genova fu sino ai primi del Novecento patria di mastri corallieri; erano specializzati nell’incisione, creando fantastici cammei, fiori, paesaggi, rosari che, incorniciate nelle filigrana, venivano richiesti da tutto il mondo.

I colori del corallo vanno dal bianco al rosa pallido -c.d. pelle d’angelo- fino ad arrivare al rosso scuro e al nero. Il rosso scuro è la varietà più preziosa, detta anche moro.

corallo-siciliaNel nostro Mar Mediterraneo si trova il corallo rosso, con tonalità chiare nel Mediterraneo meridionale e rosso scuro in Sardegna e poche località del Mediterraneo settentrionale. Una dei luoghi in cui c’è una lunga tradizione nella pesca e lavorazione del corallo è Sciacca, in Sicilia.

Il corallo è una pietra preziosa anche perché è ormai piuttosto difficile da trovare a causa dell’inquinamento delle acque, che rende difficile il processo naturale di formazione. Ma non solo: la pesca del corallo è affidata a pochi pescatori esperti e qualificati. Dovete pensare che un buon corallo lo si trova a 90/120 metri di profondità nel mare. In Sardegna, per esempio, si possono raccogliere solo i rami di corallo caduti naturalmente.

Proprio per questo motivo, se possedete vecchi gioielli di corallo di qualsiasi colore, teneteli cari!
Il corallo mediterraneo autentico (purtroppo ci sono molte imitazioni fatte con vetro, o oggetti ottenuti con la “pasta di corallo”, bella sì, però non è corallo) ha raggiunto – proprio a causa della sua rarità – prezzi incredibili.

Se avete collane di corallo magari appartenute alla nonna, portatele a ri-infilare in una gioielleria di fiducia; se fossero corte, potrete allungarle magari con sferette o rombi d’argento o oro, piccole perle, o altro materiale il cui colore ben si abbini: una collana di corallo, anche a sfere piccine, è sempre raffinata ed elegante, indossata soprattutto in estate sulla pelle abbronzata.

Stessa cosa per gli anelli o gli orecchini; se montati in argento o oro, e magari dimenticati in fondo a un cassetto, e diventati opachi e scuri, basterà farli pulire sempre dal gioielliere la prima volta. Se la montatura non fosse di vostro gradimento, fate staccare la perla (o l’ovale, o il cammeo) in corallo, e rimontatelo.

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Pulizia e Cura

Il corallo, come le perle, è elemento “vivo” e quindi va trattato con delicatezza.
Non va mai esposto a fonti di eccessivo calore, perché cambia colore e sbiadisce.
Non bisogna mai spruzzargli su profumi, ché diventa opaco e si macchia.
Per pulirlo, se fosse molto sporco e opacizzato causa vecchiaia, come ho già detto è meglio farlo pulire per la prima volta dal gioielliere che userà prodotti perfetti ma che bisogna saper usare; una piccola spesa che vale però il valore del gioiello.
Le altre volte, basterà passare il monile con un panno morbidissimo di cotone.
Alcuni, una volta all’anno, lo immergono in acqua di mare per qualche minuto; poi lo sciacquano in acqua dolce, asciugandolo poi perfettamente col panno morbido.

Anche le cose di corallo, come le perle, si graffiano a contatto con pietre o metalli duri; collane, anelli e orecchini andranno perciò riposti da soli in scatoline imbottite o impacchettati in pezzetti di stoffa morbida (benissimo il velluto o i panni di pelle di camoscio).

Fonte: http: ©Mitì Vigliero

Da Caravaggio a Bernini. Capolavori del Seicento italiano nelle Collezioni Reali di Spagna

I capolavori di Caravaggio, Guido Reni, Bernini, Luca Giordano, tra le massime espressioni del ‘600 italiano e conservati nelle Collezioni Reali di Spagna, arrivano a Roma, insieme a quelli di José de Ribera e Velazquez, per una grande mostra allestita dal 14 aprile al 30 luglio alle Scuderie del Quirinale. Si tratta di 60 opere di straordinaria qualità artistica, che non tornavano in Italia da secoli, custodite in luoghi difficilmente accessibili al grande pubblico, come lo splendido Crocifisso del Bernini, proveniente dal Monastero di San Lorenzo dell’Escorial.
Capolavori del Seicento italiano nelle Collezioni Reali di Spagna’ racconta gli stretti contatti tra la corte più potente dell’epoca e l’arte italiana, che continuava a essere un faro d’attrazione in tutta Europa.

Fonte: ansa.it

INFORMAZIONI UTILI

Da Caravaggio a Bernini. Capolavori del Seicento italiano nelle Collezioni Reali di Spagna
Scuderie del Quirinale, Via XXIV Maggio 16, Roma
14 aprile – 30 luglio 2017
A cura di Gonzalo Redín Michaus

ORARI Domenica – giovedì dalle 10.00 alle 20.00; Venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30.
Non si effettua chiusura settimanale
La biglietteria chiude un’ora prima
INGRESSO Intero € 12,00 – Ridotto € 9,50
PRENOTAZIONI, VISITE GUIDATE, SITO INTERNET Tel. +39.06.39967500 – www.scuderiequirinale.it