News

Mostre – Michelangelo a colori.

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano dall’11 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020, nella sede di Palazzo Barberini, la mostra Michelangelo a colori. Marcello Venusti, Lelio Orsi, Marco Pino, Jacopino del Conte, a cura di Francesca Parrilla e Massimo Pirondini, coordinamento scientifico Yuri Primarosa.
La mostra presenta un piccolo ma prezioso nucleo di opere che attestano il fecondo dialogo tra Michelangelo e i suoi seguaci. Giocando sulla doppia rappresentazione dei principali temi sacri trattati dal Buonarroti e puntualmente ripresi da pittori diversi, sarà possibile cogliere lo stretto legame esistente tra le opere in mostra, messe per la prima volta a confronto fra loro, e i disegni del grande artista toscano, esposti in riproduzione.

Il primo focus ruoterà attorno all’Annunciazione di Lelio Orsi, proveniente dal museo Gonzaga di Novellara, in passato attribuita a Marcello Venusti. La tavola, caratterizzata da un’avvincente storia collezionistica (ebbe diversi proprietari dal cardinale Alessandro D’Este al celebre collezionista Sebastiano Resta, fino al duca di Marlborough John Churchill) sarà accostata all’Annunciazione di Venusti della Galleria Corsini, considerata tra le più importanti testimonianze della perduta pala che il pittore lombardo aveva dipinto – a partire da un disegno di Michelangelo – per la cappella Cesi di Santa Maria della Pace.

Sempre da un disegno di Michelangelo, oggi conservato agli Uffizi, sono tratte le due tavole dell’Orazione nell’orto di Venusti, realizzate in periodi diversi. Traducendo in pittura i disegni che il Buonarroti gli concedeva o che otteneva per il tramite di Tommaso de’ Cavalieri – sodale di Michelangelo – Venusti si guadagnò ben presto un vasto consenso, testimoniato dalla presenza dei suoi dipinti nelle principali collezioni aristocratiche della penisola e nelle cappelle gentilizie di numerose chiese romane (Santa Maria Sopra Minerva e Santa Maria della Pace, solo per citarne alcune).

Sferzato dalle correnti controriformistiche, il tema della Crocifissione ha avuto una fortuna senza pari. La composizione di Venusti è il risultato dell’unione di tre importanti disegni di Michelangelo: il Cristo vivo sulla croce, oggi al British Museum di Londra, realizzato per la marchesa Vittoria Colonna, e i due fogli pervasi di ispirazione mistica raffiguranti la Madonna e il San Giovanni dolente ai piedi della croce, conservati al Museo del Louvre a Parigi.
A partire dai modelli michelangioleschi, l’artista dipinse un numero imprecisato di varianti, più o meno ricche di particolari. L’inedito esemplare presentato in mostra, proveniente da una collezione privata romana, si caratterizza per l’aggiunta della Maddalena ai piedi della croce, probabilmente prototipo della nota serie di composizioni con la pia donna.
Nell’esposizione, inoltre, sarà presentato un prezioso Cristo vivo sulla croce di stampo michelangiolesco, anch’esso mai esposto al pubblico, proveniente da una collezione privata londinese, e qui attribuito a Marco Pino.

Dalla Galleria Corsini giungerà anche la Madonna del Silenzio, attribuita finora dalla critica sia all’ambito di Marcello Venusti che a Prospero Scavezzi detto il Bresciano ed eseguita sulla base di un’invenzione formulata da Michelangelo per una delle sue ammiratrici più affezionate, la già menzionata Vittoria Colonna, marchesa di Pescara. Dopo un’attenta analisi del dipinto i curatori della mostra si sono orientati verso la prima ipotesi, cioè l’ambito o la bottega di Marcello Venusti.
Completerà il percorso espositivo il tema della Deposizione illustrato da una tela poco nota di Marcello Venusti conservata nei depositi dell’Accademia Nazionale di San Luca, accanto alla grande Deposizione di Jacopino del Conte della collezione Barberini: due capolavori del Cinquecento romano restaurati per l’occasione, derivati anch’essi dalle invenzioni del grande maestro toscano.

Occasione straordinaria per i visitatori saranno le quattro visite guidate gratuite con Francesca Parrilla, co-curatore della mostra, sabato 19 ottobre, 16 novembre, 30 novembre, 14 dicembre, alle ore 17.00.
E’ previsto inoltre un ciclo di laboratori didattici per bambini dai 5 ai 10 anni che condurrà i partecipanti alla scoperta della mostra e dei capolavori della collezione permanente che si svolgerà da domenica 13 ottobre a domenica 29 dicembre, alle ore 11,30 (escluse le prime domeniche del mese, quando il museo sarà gratuito). Attività su prenotazione all’indirizzo: didattica@barberinicorsini.org. Appuntamento davanti alla biglietteria. Tutte le attività sono gratuite. Per due accompagnatori è prevista una riduzione sul costo del biglietto a 6 euro.
La mostra sarà corredata da un catalogo con saggi dei curatori e schede critiche delle opere esposte.

INFORMAZIONI:
MOSTRA: Michelangelo a colori. Marcello Venusti, Lelio Orsi, Marco Pino, Jacopino del Conte
CURATORI: Francesca Parrilla e Massimo Pirondini, coordinamento scientifico Yuri Primarosa
SEDE: Roma, Palazzo Barberini, via delle Quattro Fontane, 13
APERTURA AL PUBBLICO: 11 ottobre 2019 – 6 gennaio 2020
ORARI: martedì/domenica 8.30- 19.00. La biglietteria chiude alle 18.00
GIORNI DI CHIUSURA: lunedì, 25 dicembre, 1° gennaio

BIGLIETTO BARBERINI CORSINI: Intero 12 € – Ridotto 2 € (giovani dai 18 ai 25 anni)
Il biglietto è valido dal momento della timbratura per 10 giorni in entrambe le sedi del Museo: Palazzo Barberini e Galleria Corsini. Gratuito: minori di 18 anni, scolaresche e insegnanti accompagnatori dell’Unione Europea (previa prenotazione), studenti e docenti di Architettura, Lettere (indirizzo archeologico o storico-artistico), Conservazione dei Beni Culturali e Scienze della Formazione, Accademie di Belle Arti, dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, membri ICOM, guide ed interpreti turistici in servizio, giornalisti con tesserino dell’ordine, portatori di handicap con accompagnatore, personale docente della scuola, di ruolo o con contratto a termine, dietro esibizione di idonea attestazione sul modello predisposto dal Miur.

Contatti: tel. 06-4824184 | email: comunicazione@barberinicorsini.org

 

UFFICIO STAMPA BARBERINI CORSINI GALLERIE NAZIONALI
Maria Bonmassar: +39 06 4825370 | +39 335 490311 |
ufficiostampa@mariabonmassar.com

 

Tratto da: barberinicorsini.org

Mostre – L’enigma del reale.

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano dal 24 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020, nella sede di Galleria Corsini, la mostra L’enigma del reale. Ritratti e nature morte dalla Collezione Poletti e dalle Gallerie Nazionali Barberini Corsini, a cura di Paola Nicita.
L’esposizione presenta circa trenta opere mai esposte a Roma provenienti dalla collezione di Geo Poletti (Milano 9 aprile 1926 – Lenno 13 settembre 2012), storico dell’arte, connoisseur, pittore e collezionista, messe a confronto con alcuni dipinti del museo e un’opera proveniente dal Museo nazionale di Varsavia.
Una mostra fortemente voluta dalla direttrice Flaminia Gennari Santori che sottolinea: “come per la mostra di Mapplethorpe anche in questa occasione si prosegue alla Galleria Corsini con l’esplorazione del collezionismo, sia come pratica che come categoria culturale”.

Saranno esposte per lo più nature morte seicentesche, da quelle di ambito caravaggesco romano, alle “Cucine” emiliane, dalle più sobrie e intime nature morte lombarde, fino alle nature morte di Bernardo Strozzi e al rinnovato realismo di ispirazione caravaggesca del bergamasco Evaristo Baschenis.
Due importanti nature morte raffiguranti Vasi di fiori e frutta attribuite da Geo Poletti allo stesso Caravaggio verranno messe a confronto con una Natura morta con tuberosa conservata a Palazzo Barberini e solitamente non esposta al pubblico.
Completa il percorso espositivo un approfondimento sulla cosiddetta “Pittura di Realtà”; di grande interesse il confronto, mai realizzato prima, delle tre versioni del Pescivendolo che sventra una rana pescatrice. Un’occasione imperdibile di vedere riunite le tre tele (quella delle Galleria Nazionali, la versione della Collezione Poletti e la terza, proveniente dal Museo nazionale di Varsavia, prestito eccezionale per la mostra), restituendo loro il contesto di provenienza e un’inedita lettura, sia sul piano attribuzionistico che su quello storico e iconografico, grazie anche alle indagini diagnostiche effettuate sulle prime due versioni.
Quella delle Galleria Nazionali, attribuita prima al romagnolo Guido Cagnacci e poi al fiorentino Orazio Fidani, è in realtà opera di un grande pittore napoletano della metà del XVII secolo. E anche le altre due versioni, quella Poletti e quella di Varsavia sono riconducibili allo stesso ambito culturale e alla stessa epoca.
Sempre nell’ambito della “Pittura di Realtà” saranno esposti il Democrito di Jusepe de Ribera e la Maddalena penitente di ambito spagnolo, opere segnate da una forte aderenza ai valori naturalistici che muove dal mondo caravaggesco.
Le due tele, così come il Bacco e Fauno, mettono in evidenza la qualità del collezionismo di Geo Poletti: il suo occhio e giudizio infallibili, oltre alla lunga amicizia con il critico Roberto Longhi, gli permisero di approfondire soprattutto l’arte del Merisi, dei caravaggeschi e di tutta la pittura italiana e spagnola del Seicento.
In conclusione della mostra sarà dedicata una giornata di studio a Palazzo Corsini per approfondire la conoscenza dei dipinti esposti, alla quale verranno invitati studiosi e specialisti del settore, nazionali e internazionali.
Per l’occasione sarà pubblicato un libretto/guida con un testo di Paola Nicita. Sono inoltre previste una serie di attività didattiche (visite guidate e conferenze) rivolte ai diversi pubblici della mostra.

INFORMAZIONI:
MOSTRA: L’enigma del reale. Ritratti e nature morte dalla Collezione Poletti e dalle Gallerie Nazionali Barberini Corsini
CURATORI: Paola Nicita
SEDE: Roma, Galleria Corsini, via della Lungara 10
APERTURA AL PUBBLICO: 24 ottobre 2019 – 2 febbraio 2020
ORARI: dal mercoledì al lunedì 8.30- 19.00. La biglietteria chiude alle 18.30
GIORNI DI CHIUSURA: martedì, 25 dicembre, 1° gennaio

BIGLIETTO BARBERINI CORSINI: Intero 12 € – Ridotto 2 € (giovani dai 18 ai 25 anni)
Il biglietto è valido dal momento della timbratura per 10 giorni in entrambe le sedi del Museo: Palazzo Barberini e Galleria Corsini. Gratuito: minori di 18 anni, scolaresche e insegnanti accompagnatori dell’Unione Europea (previa prenotazione), studenti e docenti di Architettura, Lettere (indirizzo archeologico o storico-artistico), Conservazione dei Beni Culturali e Scienze della Formazione, Accademie di Belle Arti, dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, membri ICOM, guide ed interpreti turistici in servizio, giornalisti con tesserino dell’ordine, portatori di handicap con accompagnatore, personale docente della scuola, di ruolo o con contratto a termine, dietro esibizione di idonea attestazione sul modello predisposto dal Miur.

Contatti: tel. 06-4824184 | email: comunicazione@barberinicorsini.org

UFFICIO STAMPA BARBERINI CORSINI GALLERIE NAZIONALI
Maria Bonmassar: +39 06 4825370 | +39 335 490311 |
ufficiostampa@mariabonmassar.com

Tratto da: barberinicorsini.org

Nuovo trend: comprare mobili antichi e dargli nuova vita

Da una ricerca di Barnebys* si evidenzia che il numero di persone sotto i 45 anni che acquista oggetti vintage e d’antiquariato aumenta.

Si parla sempre più di sostenibilità, non solo nel settore della moda ma anche per quanto riguarda l’arredo, i mobili e gli elettrodomestici si stanno facendo molti passi avanti. Secondo l’agenzia svedese per la protezione ambientale, le nostre abitazioni rappresentano infatti il 20% dell’impatto ambientale e di questa percentuale, quasi la metà è costituita proprio da mobili e arredi. Sia la Swedish Society for Nature Conservation che il World Nature Fund incoraggiano il riuso per ridurre sprechi, inquinamento e limitare l’impatto sull’ambiente e sul clima. Ecco come Pontus Silfverstolpe, co-founder di Barnebys, spiega questa propensione:

“Acquistare oggetti di seconda mano non è solo una tendenza, ma qualcosa di necessario per un cambiamento consapevole”

Una nuova consapevolezza sta quindi spingendo il commercio in una direzione sostenibile. Allo stesso modo in cui le generazioni Y e Z rifiutano sempre più fortemente il fast fashion, la stessa tendenza sembra prendere piede nel mondo dell’arredo e del design d’interni.

Secondo Barnebys, le vendite di mobili e arredi nel 2018 sono aumentate del 32% rispetto agli anni precedenti. L’interesse si è intensificato soprattutto nella fascia di età inferiore ai 45 anni – in particolar modo tra i giovani delle generazioni Y e Z, un’età in cui molte persone acquistano e arredano la loro prima casa. Mentre i prezzi continuano a salire per quanto riguarda il design del XX secolo e l’arredo contemporaneo, l’antiquariato e i mobili classici sembrano invece essere sempre più accessibili a qualsiasi portafoglio.

Negli ultimi anni il mercato dell’usato è stato reso più semplice e accessibile. Sempre meno persone buttano via oggetti, favorendo invece lo scambio o la vendita attraverso canali dedicati. Per evitare il tipico processo dell’“indossa e butta” che ci ha insegnato il fast fashion, le nuove generazioni scelgono invece di acquistare oggetti usati ma con particolare attenzione alla qualità.

“La qualità paga. Non solo per il portafoglio ma anche per l’impatto ambientale. Ecco spiegato il crescente interesse verso un arredo unico e personalizzato, dove la qualità è un prerequisito essenziale affinché gli oggetti durino nel tempo”

*Barnebys è un motore di ricerca per arte, oggetti d’antiquariato e da collezione provenienti da oltre 3.000 case d’asta e gallerie in tutto il mondo. Barnebys offre un database gratuito dei prezzi realizzati, risalente agli inizi degli anni ’70 e che fornisce oltre quaranta milioni di lotti venduti.

Tratto da barnebys blog al seguente link.

Da lunedì 11 novembre parte la nuova rubrica di Telearte

Da lunedì 11 novembre parte la nuova rubrica di Telearte.

Si chiamerà “LA STORIA – l’altra faccia dell’arte” e sarà dedicata ad aspetti non propriamente didattici dell’arte ma che fanno parte di tutto “quel” background che gli gira intorno. Andrà in onda dalle 20 alle 21 sempre sul digitale terrestre canale 128 e sui canali social di Telearte oltre lo streaming. In questa ora, sempre in diretta televisiva, si avvicenderanno esperti del settore che insieme ad Ivano Costantini parleranno del mondo dell’arte in tutte le sue sfumature: investimenti, eventi, argomentazioni specifiche, confronti e molto altro.

Dal lunedi’ al venerdi’ in diretta tv alle ore 20.00 “LA STORIA”. Vi aspettiamo anche con i vostri interventi telefonici

YOUTUBE: siamo presenti anche sulla piattaforma web di contenuti multimediali

Sempre per rimanere al passo con tutto cio’ che “parla social” e porta il marchio del web, della “rete” e dei video condivisi possiamo dirvi che siamo presenti anche sulla piu’ nota piattaforma di contenuti video della rete YouTube.

Thumbnail_yuotube_orologi_16-09-2019

Iscrivetevi al nostro canale YouTube per vedere rivedere gli speciali e la diretta streaming.
Buona visione

https://www.youtube.com/channel/UCMX-1JDouye_8opJVCUE4IA

 

Guardi che dipingeva vedute per la pagnotta

Francesco, battezzato il 5 ottobre del 1712 nella chiesa di Santa Maria Formosa a Venezia, quartogenito di Domenico e Claudia Pichler di Egna, a detta degli esperti, il più grande dei vedutisti, superiore a Canaletto, che partendo per Londra gli lasciò libera la piazza veneziana affollata di stranieri in cerca di ricordi sul Grand Tour. Superiore a Bernardo Bellotto, a cui manca l’ironia con cui Guardi camuffa i suoi tradimenti verso la realtà. Superiore a Marco Ricci, di cui imitò i Capricci, per poi crearne liberamente, a dozzine, ottenendo l’applauso dei viaggiatori.  Lo sfortunato padre Domenico, che morì giovane, nel 1716, era infatti un «copista» che realizzava, in piena legalità e su ordinazione, doppioni quasi indistinguibili di dipinti non più disponibili sul mercato. La bottega passò al figlio maggiore Antonio, a cui si affiancò anche Francesco. Più bravo negli affari e migliore copista del padre, Antonio riceveva un regolare compenso da Johann Matthias von der Schulenburg, vincitore sui Turchi a Corfù, riverito a Venezia come a Roma per aver contribuito alla difesa del Sacro Romano Impero. A Schulenburg Antonio Guardi, con la collaborazione di Francesco, forniva per il Palazzo Loredan sul Canal Grande, come per il Palazzo di famiglia a Berlino, qualche Tintoretto, Tiziano o Sebastiano Ricci che non potevano mancare accanto agli originali. «Il Guardi non si allontanerà mai dalla sua città» scrive Giulio Carlo Argan. «Le emozioni che gli dà un gioco di luce su un vecchio muro o un riflesso del cielo nell’acqua non sono emozioni puramente visive: scendono dirette a ridestare un ricordo e con esso il sentimento del vissuto. Perciò ama i muri cadenti, pieni di rampicanti e di muffe; potrebbe dirsi un pittore di rovine moderne. Il suo, dunque, non è più il paesaggio come veduta esatta, ma il paesaggio come esperienza individuale legata, non meno che al luogo, al tempo e allo stato d’animo. È il preludio al paesaggio romantico».

Francesco dipingeva per vivere, «per la pagnotta», come scriveva ad Antonio Canova nel 1804 Pietro Edwards, altro caposaldo della storia veneziana, ispettore delle Belle Arti e fondatore delle regole del restauro ancora oggi in uso. «Restano le cose del Guardi, scorrette quanto mai, ma spiritosissime, e di queste vi è adesso molta ricerca, forse perché non si trova di meglio. Ella sa però che questo Pittore lavorava per la pagnotta giornaliera; comprava telaccie da scarto con imprimiture scelleratissime; e per tirar avanti il lavoro usava colori molto ogliosi, e dipingeva bene spesso alla prima. Chi acquista de suo i quadri deve rassegnarsi a perderli in poco tempo; ed io non mi farei mallevadore della loro durata per altri dieci ani. Sula scoperta fatane dal Sig.r Tonioli tratai l’acquisto di due quadretti per V.S., ma non ci siamo potuti aggiustare col venditore. Erano graziosetti, e nient’altro. Il Sig.r Orsetti procurò alle mie istanze di farmene vedere alcuni altri di terza persona, tutta roba da bottega, anzi di rifiuto». Alla morte del fratello maggiore, Francesco aveva abbandonato le copie per concentrarsi su vedute e capricci, cioè pitture di soggetto inventato, scoprendo finalmente una facilità di vendita delle proprie opere e una certezza di guadagno – modesto ma immediato – che la pittura su commissione non gli aveva mai dato. Uno dei rari documenti autografi di Francesco è un carteggio con un avvocato, per lamentarsi di non aver ricevuto alcun compenso benché avesse abbassato il prezzo pattuito. Ma quasi tutta la storia dell’arte italiana si basa su una documentazione analoga. Non ci fossero stati committenti insolventi, potenti a cui raccomandarsi per essere chiamati a eseguire affreschi, ritratti, monumenti, non si ricostruirebbe la vita di nessun artista, salvo quelli che il Vasari si preoccupò di tramandare. Dal 28 settembre 2012 al 6 gennaio 2013 il Museo Correr di Venezia ospita un centinaio di opere, dipinti e disegni provenienti dalla Pinacoteca di Brera a Milano, dalla Gemäldegalerie di Berlino, dalla National Gallery di Londra, dal Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, dal Metropolitan di New York, dal Louvre di Parigi e dall’Ermitage di San Pietroburgo, da collezionisti privati e da altri ancora, per celebrare il terzo centenario della nascita del Guardi.

VENEZIA
FRANCESCO GUARDI 1712-1793 
MUSEO CORRER. FINO AL 6 GENNAIO 2013 CATALOGO SKIRA
info: tel. 041-8624101

Tratto da: il Venerdi di Repubblica.it

Palinsesto settimanale dal 29 lug – 3 ago

PALINSESTO SETTIMANALE:
LUN 29 luglio 
9-12.30 Gioielli
12.30-16.30 Antiq. misto
16.30-20.30 Gioielli
20.30-24.30 Orologi

MAR 30 luglio
9-12.30 Argenti
12.30-16.30 Antiq. misto
16.30-20.30 Gioielli
20.30-24.30 Dipinti

MER 31 luglio
9-12.30 Gioielli
12.30-16.30 Antiq. misto
16.30-20.30 Gioielli
20.30-24.30 Avori e Porcellane

GIO 1 agosto
9-12.30 Argenti
12.30-16.30 Antiq. misto
16.30-20.30 Gioielli
20.30-24.30 Orologi

VEN 2 agosto
9-12.30 Gioielli
12.30-16.30 Antiq. misto
16.30-20.30 Gioielli
20.30-24.30 Antiq. misto

SAB 3 agosto
9-12.30 Argenti
12.30-16.30 Antiq. misto
16.30-20.30 Gioielli
20.30-24.30 Antiq. misto

DOM 4 agosto
9-14 Antiquariato
14-18 Gioielli
18-22 Antiq. misto

Mara Parmegiani’s vintage and antique clothes collection

01_00

La collezione di Mara Parmegiani, giornalista storica della moda e del costume, è il frutto di decenni di paziente ricerca in Italia e all’estero e di assidui studi sui materiali che la compongono.

La collezione abbraccia un arco di tempo che va dalla prima metà del XIX secolo fino agli anni ‘90 del XX secolo, si caratterizza per l’eccezionale qualità dei pezzi, per la preziosità dei materiali, per la raffinatezza di esecuzione, nonché per il valore antiquario e storico-sociale.

Si suddivide in 5 macro sezioni:
1. abiti da donna;
2. intimo femminile;
3. accessori;
4. bambini
5 cappelli

01_01

Un una piccola sezione è dedicata all’abbigliamento indossato dalla servitù delle famiglie nobili.
La collezione è in asta sulla piattaforma internazionale Inavaluable e la modalità di vendita è suddivisa nel seguente calendario:

  • dal 27 giugno al 2 luglio – modalità asta a tempo per l’intera collezione di 635 lotti e oltre;

qualora la collezione non fosse venduta per intero, si procederà alla vendita per singoli lotti nella seguente modalità:

  • 4 luglio ore 15:00 – asta live Sessione 1 –  Intimo e bambino (161 lotti) – Invaluable *- AuctionZip ** ;
  • 5 luglio ore 15:00 – asta live Sessione 2 – Abiti (192 lotti) – Invaluable – AuctionZip ;
  • 6 luglio ore 15:00 – asta live Sessione 3 – Accessori e cappelli (285 lotti) – Invaluable – AuctionZip .

Catalogo online

01_02

af-inv-az

*  Invaluable, LLC gestisce un mercato di aste online di belle arti decorative, oggetti d’antiquariato, oggetti da collezione e vendite immobiliari. Fornisce soluzioni di marketing e di e-commerce, inclusi elenchi di aste, offerte online, siti Web e opzioni di software di gestione aste (sistemi RFC) a aste e aste d’arte in tutto il mondo. La piattaforma di offerta online in tempo reale della società consente ai collezionisti di fare offerte in tempo reale sulle aste, oltre a consentire agli offerenti di cercare e acquistare da varie aste. Inoltre, vende gioielli, mobili, arti e oggetti d’antiquariato asiatici; automobili, barche e aeroplani; bambole, orsi e giocattoli; e pistole e armi da fuoco, vini e liquori e prodotti generali. Invaluable, LLC era precedentemente noto come Artfact LLC e ha cambiato nome in Invaluable, LLC nel novembre 2013. La società è stata fondata nel 1989 e ha sede ad Allston, Massachusetts, con uffici supplementari in Regno Unito, Francia, Belgio, Germania e Australia.

**  Cos’è AuctionZip?
AuctionZip è il più grande mercato di aste online al mondo. Sono la destinazione di riferimento in cui oltre 25.000 professionisti e 13 milioni di acquirenti di aste si riuniscono ogni anno per elencare e trovare aste. Con la tecnologia di offerta online best-in-class, AuctionZip è la più grande destinazione per le offerte online. Ogni settimana elencano migliaia di nuovi articoli in asta e aste live in tutto il mondo.

Mostre. L’arte di salvare l’arte. Frammenti di storia d’Italia

5 maggio 2019 – 14 luglio 2019

Palazzo del Quirinale ospiterà nelle sale della Palazzina Gregoriana la mostra L’arte di salvare l’arte. Frammenti di storia d’Italia, curata dal Prof. Francesco Buranelli.

L’esposizione è realizzata in occasione del 50° anniversario dell’istituzione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, un reparto specializzato dell’Arma dei Carabinieri istituito il 3 maggio del 1969 per contrastare i crimini a danno al nostro patrimonio storico artistico.

Saranno esposti alcuni dei più significativi beni culturali recuperati in mezzo secolo di intensa e proficua attività investigativa, unitamente a opere restituite al patrimonio artistico nazionale  grazie all’azione di diplomazia culturale messa in atto di concerto con il Ministero per i beni e le attività culturali.

I visitatori potranno ammirare oggetti che sono stati trafugati da chiese, musei, aree archeologiche, biblioteche e archivi, e conoscere nel contempo la storia del loro recupero; in mostra saranno esposti anche alcuni beni messi in sicurezza nelle zone dell’Italia centrale colpite dai drammatici eventi sismici del 2016.

 

Giorni di apertura: martedì – mercoledì – venerdì – sabato – domenica

Giorni di chiusura: lunedì e giovedì. La mostra sarà chiusa anche dal 31.5.2019 al 2.6.2019.

Orario: dalle ore 10.00 alle 16.00 (ultimo ingresso ore 15.00)

Fonte: palazzo.quirinale.it

 

Collezioni in asta Telearte

Dalla collezione Ferrara, venerdi 12 aprile dalle ore 20 asta di orologi in cui saranno posti in vendita circa 50 lotti di orologi da tavolo. Per partecipare all’asta contattare il centralino allo 06.39744494 e registrarsi per ottenere una paletta.